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ACQUA & CUOIO

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Come si impermeabilizza una borraccia in cuoio naturale?


Quanti di voi hanno bevuto in una borraccia? Credo che quasi, se non tutti, abbiamo bevuto in questo contenitore di acqua portatile che ci accompagna in gite, esperienze di trekking o in qualsiasi altro momento.
Utilizzata fin dall’antichità, sotto il nome di  otre, era l'unico contenitore economico, leggero, di poco ingombro e soprattutto infrangibile. Solitamente realizzata in pelle e cuoio, nel 1860 venne introdotta quella in legno e a partire dal 1912 quella in alluminio.
Nel tempo, amica inseparabile dei ciclisti che l’hanno riempita, svuotata, afferrata, buttata e in molti casi passata all’avversario,oggi è divenuto un accessorio per tutti dagli sportivi, ai turisti e chi più ne ha, più ne metta.
Vi siete mai chiesti come le borracce si costruissero e si rendessero impermeabili all’acqua?
Nell'articolo seguente, cercheremo di capire come si impermeabilizza una borraccia costruita in CUOIO, come quella che potete ammirare nella foto a lato, realizzata da Katja Zaccheo.

Ad aiutarci saranno i consigli che gli esperti del settore hanno suggerito sul gruppo facebook “Lavorazione Artigianale Pelle e Cuoio”.

Uno dei metodi più interessanti per impermeabilizzare una borraccia in cuoio naturale è quello proposto da Katja Zaccheo, esperta nelle ricostruzioni storiche. L’intero procedimento di lavorazione si avvale dell’ausilio di tecniche naturali, in concerto con l’utilizzo di materie e di strumenti naturali.
Vi forniremo sulla scia del metodo della Zaccheo, un vademecum da tenere a portata di mano, nel caso in cui vi vorrete cimentare nella realizzazione di questo contenitore portatile di acqua vecchio stile delle informazioni su come ogni singolo passaggio viene svolto dagli artigiani che lavorano la pelle e il cuoio e delle curiosità legate a questo mondo così variegato.
Comprenderete a grandi linee quali sono i passi per realizzare qualsiasi creazione in pelle o in cuoio.

 Preparazione del modello

Come prima cosa bisogna munirsi di un foglio di cuoio al naturale.  
Approntate il modello in cuoio della borraccia della forma che avete scelto, a seconda della fonte storica che si intende prendere come riferimento. 
La preparazione di un modello, nasconde un lungo lavoro di progettazione che richiede giorni.
L’idea iniziale, che può essere del tutto nuova o ripresa da oggetti già realizzati, si concretizza in un cartamodello, che sarà una prima bozza del modello vero e proprio; una volta tracciata la sagoma del cartamodello sul foglio di cuoio, si procede al taglio dei vari pezzi. È quasi impossibile, che lo schizzo iniziale sia il modello definitivo. Infatti, l’artigiano man mano apporterà delle modifiche alla bozza in termini di forma, dimensioni e se ce ne fosse bisogno, anche alle tecniche di lavorazione.
In alcuni casi, per gli oggetti più semplici e non unici, i modelli si possono reperire con facilità anche on line.
Per ulteriori approfondimenti sul cartamodello, visitare la sezione dedicata all'interno del blog.

 Taglio dei pezzi

Una volta preparato il modello, si passa al taglio dei pezzi che andranno a comporre la vostra borraccia.
Se siete alle prime armi, potrete trovare tutto l'occorrente presso i negozi di fai-da-te.
Assicuratevi di avere a portata di mano: cutter, forbici per cuoio, punteruolo, righello di metallo e punzoni.
Per quelli inesperti, è difficile che il taglio venga perfetto al primo colpo perché questa è un’operazione, si immediata, ma molto complicata poiché il cutter tende a spostarsi in maniera irregolare. 
Vi consigliamo di aiutarvi con il punteruolo: premendo leggermente e seguendo la linea del modello, fatta in precedenza con la matita, create un’incisione sottile che vi servirà da guida per il cutter. 
Se il cuoio è molto spesso, evitate di tagliarlo al primo colpo ma scalfitelo di volta in volta, ripetendo le incisioni fino a reciderlo quasi completamente.
Seguendo questi piccoli consigli, otterrete un taglio piò o meno regolare.

 Cucitura dei pezzi

Per cucire tutti i pezzi della vostra borraccia è necessario forare i bordi di ogni singola parte, aiutandovi con la fustella, attrezzo per bucare il cuoio.
Essendo il cuoio un materiale duro e compatto, per praticare i fori vi consigliamo l’utilizzo di un punteruolo per marcare i punti pilota, di misurare le distanze con un righello e successivamente forare.
Se volete evitare di misurare a mano ogni singola distanza, ci sono in commercio le ruote di cuciture che vi semplificheranno il lavoro.
Per cucire il cuoio a mano avrete bisogno di un ago da cucito specifico per la pelle, più forte e più lungo rispetto agli aghi comuni che usate quotidianamente.
Si usa solitamente un ago con la punta arrotondata per il montaggio e uno con la punta più fine per le rifiniture.
Il filo che si utilizza per le cuciture a mano è quello cerato, una corda forte e compatta. Ad esempio per cucire i modelli della borsa Tolfa, si adopera il filo di cuoio squadrato che si ricava manualmente dai fogli di cuoio.

 A questo punto entriamo nel vivo del procedimento per impermeabilizzare la nostra borraccia, metodo utilizzato e suggeritoci da Katja Zaccheo.
 
  Bollitura del cuoio

Alcuni esperti consigliano un vero e proprio processo di bollitura, dopo la cucitura di tutti i pezzi.  Con questa procedura si rende il cuoio più elastico affinché la borraccia non subisca deformazioni nel tempo. 
Attenzione però, perché se si fa bollire troppo, il cuoio diventa troppo duro e tende a restringersi. Il tempo d’immersione è una variabile che deve essere attentamente controllata, altrimenti si rischia di compromettere l’intero lavoro. 
Una corretta procedura che potete seguire è quella di scartavetrare molto bene la parte esterna (deve assomigliare a quella interna), bollire in una pentola il cuoio, immergerlo per non più di cinque secondi e alla fine aspettate qualche secondo che si fredda (con le mani verificate che non sia proprio freddo) e, se dovete piegarlo, piegatelo sulla parte, dove deve essere posizionato. Lasciatelo asciugare per cinque, dieci minuti.
La Zaccheo invece, procede solo con l’immersione nell’acqua calda e il processo di asciugatura lo esegue nel forno ad una bassa temperatura, come spiegheremo successivamente.

  Riempire la borraccia di riso e infornarla

Come consiglia la Zaccheo, dopo aver immerso la borraccia nell’acqua calda , rimuovetela ed inserite riso o lenticchie dal foro.
Aiutandovi con un imbuto e con il manico di un mestolo in legno pressate all’interno i chicchi di riso o altro cereale di piccola taglia in modo tale da conferire alla borraccia una forma bombata.
Dopo averla riempita alla massima elasticità, inserirla nel forno a bassa temperatura per farla asciugare. Questo procedimento permetterà alla borraccia di mantenere la forma bombata anche dopo averla svuotata: infatti, pur schiacciandola, ritornerà sempre alla forma originale.
Svuotarla dai chicchi e scuoterla bene capovolgendola.
Una variante che alcuni utilizzano al posto del riso è la sabbia, poiché ha un notevole effetto allargante .Si riempie la sacca di cuoio, sempre pressando e comprimendola. Dopodiché si esegue il processo di bollitura.

 Versare la cera d’api

Dopo aver accuratamente svuotato la sacca, versare la cera d’api pura (scaldata precedentemente in un pentolino) all’interno, aiutandosi con un cono in carta da forno, come propone la Zaccheo. 
Ruotare la borraccia per permettere alla cera di raggiungere ogni angolo e in modo da farla aderire bene a tutte le cuciture per far sì che non ci siano future perdite del liquido contenuto nella sacca.
Versare la cera sciolta anche sulla superficie esterna e lasciare asciugare capovolta.
Cos’è la cera d’api e perché si utilizza?
La cera d'api è prodotta da ben otto ghiandole ventrali delle api operaie ma solo a condizione che l'alveare raggiunga una temperatura compresa tra i 33°C ed i 36°C.
All'aumentare della temperatura dell'acqua, la cera perde il suo odore aromatico.
L'utilizzo della cera d'api risale già all'epoca degli egiziani, i quali impiegavano questa risorsa naturale, nota per le sue proprietà impermeabili, nella costruzione di navi.
Oggi, è un materiale utilizzato nella produzione di candele, impiegate soprattutto nelle chiese ortodosse orientali e nel corso di eventi particolari legati alla tradizione della Chiesa Cattolica.
La cera d’api previene le spaccature, conserva il cuoio e lo rende morbido e resistente.
Forma una pellicola impermeabile all’acqua e ai liquidi in genere e contemporaneamente protettiva dalla polvere e altri agenti. 
Come ci hanno consigliato molti esperti del settore, sempre sul nostro gruppo facebook può capitare che sia il miele e sia la cera d’api a contatto con l’acqua, possano darle un sapore dolciastro ma non disgustoso che con il tempo può anche svanire.
Sulla costruzione della sacca della borraccia, dagli esperti del settore, sono stati proposti anche altri materiali naturali.
Sembra infatti, che prima si usassero le interiora degli animali, ad esempio la vescica del maiale per la sua elasticità. Sin dall’epoca romana, si costruivano le borracce con gli stomaci e le interiora degli animali.
La vescica di maiale, come ci racconta Giorgio Martello Panno,  è molto elastica e può arrivare a contenere quasi 5 litri di acqua, ma il problema legato al suo utilizzo è di riuscire a tenerla sempre umida altrimenti seccandosi non è più elastica come in precedenza. Bisognerebbe lasciargli dentro sempre dell'acqua per tenerla costantemente idratata al fine di evitare il rischio di una rottura una volta asciugata.
A molti di voi può sembrare strano o addirittura antigenico bere acqua direttamente da una borraccia in cuoio o in pelle. Una soluzione, avanzata dall’ esperta del settore Tvllia Rita,  potrebbe essere quella di occultare con la pelle o con il cuoio, un contenitore di vetro o una variante in plastica.
In questo modo, sarete sicuri di bere acqua pulita e in maniera igienica.

 Riassumiamo , i passaggi principali del metodo della Zaccheo  per  impermeabilizzare una borraccia in cuoio:

  1. Preparare il modello in cuoio della borraccia;
  2. Forare i bordi e cucire tutti e due i pezzi della borraccia;
  3. Immergere la borraccia nell’acqua calda;
  4. Rimuoverlo dall’acqua ed inserire riso o lenticchie dal foro aiutandosi con un imbuto e con il manico di un mestolo in legno  e  pressare all’interno;
  5. Dopo averla riempita alla massima elasticità, inserirla nel forno a bassa temperatura per farla asciugare;
  6. Scaldare in un pentolino la cera d’api pura e aiutandosi con un cono in carta da forno versarla all’interno.
  7. Ruotare la borraccia per permettere alla cera di raggiungere ogni angolino, in modo da farla aderire bene a tutte le cuciture;
  8. Versare la cera sciolta anche sulla superficie esterna e lasciare asciugare, capovolta.

Hanno contributo alla redazione  di questo articolo: Katja Zaccheo, Alessandro Salera,Cristiano Da Mont’Olmo, Francesco Nova, Eleonora Piccinini, Gianluigi Mignogna , Giorgio Martello Panno eTvllia Rita.  Sono tutti esperti nella lavorazione della pelle e del cuoio a cui va il nostro ringraziamento per i loro preziosi consigli e per la loro collaborazione.
Se volete suggerirci consigli o altre curiosità potete scriverci al nostro indirizzo email (Oggetto Blog:sezione trucchi e consigli) oppure iscrivervi al nostro gruppo facebook “Lavorazione Artigianale Pelle e Cuoio

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